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La vita discende dalla luce, e dalla luce, quando essa rallenta il suo respiro adattandolo al pesante passo
dell'uomo, discendono i colori: variegata tendenza di stati d'animo e fonte di ispirazione poetica
nell'incidere il solco dei sentimenti.
Cromatismi che fiabescamente si ricompattano in scorci ambientali, come proiezioni dei personaggi, dipinte sui loro stessi indumenti. Scelta
d'obbligo quindi, e non didascalica, ricondurre il fil rouge dei personaggi ad un colore madre, permettendo di riconoscere il destinatario di un percorso obbligato, da cui il termine destino.
Un'esperienza creativa arricchita dalla collaborazione offerta dal Teatro Biondo Stabile di Palermo, che nel consentire la rivisitazione di capi di scena della propria sartoria, ha arricchito le fonti di utilizzo e creative della costumeria di
TeatrOltre.
Marina Marchia
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